Muso Rosso ha dissotterrato l'ascia di guerra. Questo spazio web è dedicato allo spirito libero delle idee, senza obbedienze di credo, di partito,
di gerarchie qualsiasi. Ipocrisia, prepotenza, sfruttamento, ignoranza e conformismo sono i principali nemici di Muso Rosso. Contro di essi le armi possibili sono molte: verità, umanità, cultura, creatività, rispetto per la natura. Ma su tutte domina la Libertà, di parola e di pensiero.
Il contenuto di queste pagine è costituito da una serie di scritti in rima che traggono ispirazione da eventi dell'attualità politica e sociale (da leggere perciò con gli occhi del momento storico in cui gli eventi si sono svolti), scritti che sono mossi fondamentalmente dall'esigenza di smascherare la violenza e la stupidità del potere.

domenica 21 maggio 2017

Pronto... chi sente?


Pronto… chi sente?

Un'altra impresa di Matteuzzo di Renzo


Personaggi e interpreti, in ordine di apparizione:

- Matteuzzo (il figlio), il bischero più furbo del Paese
- Renzo (il babbo di Matteuzzo), installatore di statuine della Madonna


“Pronto… babbo, ti ho chiamato per il fatto che tu sai;
devi dir la verità, altrimenti sono guai!”

“Te l’ho detto cento vorte – Madonnina benedetta!
Ho brigato solamente per piazzar la statuetta…”

“Tu non me la conti giusta, ‘un son mica nato ieri,
manco a Luca tu l’ha’ detto cosa fai co’ tu’ misteri.”

“Matteuzzo, e  ‘un so davvero cosa sia la verità:
bisogna essici abituati… icchè gliè, una novità?”

“Sai icchè dican? Ch’eri a pago, trentamila dindi a i’ mese
pe’ aiuta’ l’Aristogatto a truffar Consip e Paese.”

            “Io con quello ci ho parlato, sempre per la Madonnina…
            l’avrò visto in qualche barre, di sfuggita, alla svertina…”

“Devi dirlo chiaro e tondo che non ti ricordi un cazzo
e non tira’ in ballo mamma, altrimenti faccio il pazzo!”
Tu l’ha’ a dire forte e chiaro, come me, così si sente;
se borbotti, chi ci ascorta ‘un capisce un accidente.
Così io fo bella figura e tu metti un par di toppe.
Ora vo’. Chi sta all’ascolto può pigia’ il pulsante Stoppe.”

© Musorosso, 2017


Post precedente: IL RE È NUDO (e anche la sua corte di servi e giullari)

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